<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/mmm2008-05-08_20.17/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2filfruttetodibellmer.spaces.live.com%2fcategory%2fL'orrore%2bdella%2bnotte%2b(Storia)%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>•·.·´¯`·.·•(¯`·._.·[ The Rakuen Of Angels]·._.·´¯•·.·´¯`·.·•: L'orrore della notte (Storia)</title><description /><link>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catL'orrore%2bdella%2bnotte%2b(Storia)</link><language>en-US</language><pubDate>Sun, 11 May 2008 14:25:59 GMT</pubDate><lastBuildDate>Sun, 11 May 2008 14:25:59 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>3927706663705364025</live:id><live:alias>ilfruttetodibellmer</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>L'ORRORE DELLA NOTTE -CAPITOLO 3 - CESSA DI ESSERE CHI ERI</title><link>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!3108.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Erano passate due settimane dal giorno della mia trasformazione, quando Drakul mi comunicò che sarebbe partito. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Questa è Lilandra- disse – starà al tuo fianco mentre io non ci sarò e sarà la tua Kelmak (istruttrice in ogni capo dalle arti alla lotta), ti educherà alle arti, allo studio e ad ogni tipo di combattimento, il tuo allenamento è mirato a fare di te la migliore, non deludermi.-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Poi partì, lasciandomi nelle mani di quella che fu l’unica immortale che amai come una madre. Lilandra aveva circa trent’anni quando morì, era una donna alta dai capelli neri, lunghi e lisci, gli occhi, anch’essi neri erano sottili e leggermente a mandorla, la pelle era candida come l’avorio, morbida, vellutata. Ricordo che la prima volta che la vidi rimasi abbagliata dalla sua bellezza quasi divina. Seppi poi che proveniva dall’estremo oriente, un luogo di magia e mistero, popolato da creature misteriose e fantastiche, quello che oggi gli umani chiamano erroneamente Giappone. Era tornata con Drakul dopo uno dei suoi numerosi viaggi in quei paesi lontani ed era una delle donne dal rango più elevato e dalla potenza maggiore dell’intera comunità notturna, ma a quel tempo io non sapevo ancora che esistesse una comunità di immortali. Lilandra mi guardò con i suoi impenetrabili, profondissimi occhi neri, come se mi volesse scrutare nel profondo dell’anima, quindi dopo essersi inginocchiata disse:&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Io sarò la vostra Kelmak, abbiate fiducia in me, seguite i miei consigli, smettete di essere chi siete e io vi trasformerò in una meravigliosa Akashi-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Come sempre a quel tempo non capii. Dovevo sembrare molto sciocca sia a Drakul che a Lilandra, credo sembrassi una farfalla smarrita in un campo di fiori sconosciuto. Tuttavia nessuno dei due mi ha mai considerato irrispettosa o invadente, cosa che io, fossi stata al loro posto, avrei sicuramente fatto. Non dimenticherò mai i primi due giorni di allenamento con Lilandra, fino ad allora ero stata addestrata alle arti, alla musica, al dialogo, al sesso, ma non avevo mai tenuto in mano un’arma prima di allora, nè avevo mai combattuto con nessuno. Tuttavia la mia Kelmak non aveva nessuna pietà, dopo una semplice lezione in cui mi aveva istruito riguardo alle posizioni basilari di attacco e difesa, era passata subito ad un brutale e spietato attacco a mani nude dal quale io dovevo disperatamente cercare di difendermi. La prima settimana era tutta piena di lividi, e il dolore non passava nemmeno dopo un bagno caldo, certo ero morta quindi non mi usciva sangue, ma né si vedevano ematomi sulla pelle candida, solo gonfiori giallastri, tuttavia io attraverso i miei occhi li vedevo viola, restavo in qualche modo ancora attaccata con un filo alla mia vita precedente senza riuscire mai a staccarmene completamente, ed era per quello che nonostante mi stessi allenando da una settimana non ero progredita di una virgola. Poi accadde quel fatto, e fu allora che capii, fino a quel momento non mi ero mai posta domande come “Perché Drakul ha scelto me?” o “Esistono altri immortali oltre a me e lui?”. Avevo sempre creduto di essere l’unica, non capivo perché ci dovesse essere un’intera comunità di individui come noi, non riuscivo a capacitarmene. E fu allora che si aprì di fronte a me la porta che dava sulla verità…..&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;In quel periodo, pochi giorni dopo la partenza di Drakul, mi ritrovai a passeggiare nei sotterrane più remoti della villa, quando mi trovai in una grotta che non avevo mai visto prima. Si trattava un largo ambiente che si estendeva sotto tutta la villa, costellato da stalgtiti e stalagmiti di cristallo purissimo dalle quali scendevano di tanto in tanto piccole gocce d’acqua, rimaste intrappolate nella grotta nei secoli o scivolate tra le falde del terreno fino in profondità. Mi addentrai nella grotta sbalordita dalla bellezza di quel luogo, ero così persa nei miei pensieri che non mi resi nemmeno conto di non essere sola. Stavo ammirando il riflesso dei cristalli in una pozza d’acqua quando mi sentii buttare per terra, sbattei duramente il volto sulla fredda pietra, e quando mi girai mi ritrovai circondata da un gruppo di donne che non avevo mai visto. Capii subito che anche loro come me erano morte, poiché la loro carnagione era del colore candido e bianco di chi non ha più il sangue caldo che gli scorre nelle vene, di chi non vive più. Non sapendo cosa fare fissai quella che mi aveva spinto, era bella donna sulla quarantina, dai capelli biondi, lisci e gli occhi azzurri, non avevo mai visto dei capelli di un colore così simile a quello del grano, in Grecia quasi tutti hanno i capelli scuri. Ma non ebbi tempo per pensare cosa fare, poiché la bionda mi tirò un poderoso calcio nello stomaco, facendomi piegare in due dal dolore. Fu una specie di segnale per tutte le altre, come un impulso nervoso che dai dendriti esterni di un neurone arriva al cervello. Così si riversò su di lei una pioggia incessante di pugni e calci, il dolore la trapassava, tuttavia il suo fisico non ne risentiva, non usciva sangue, solo graffi e dolore. E quando si ritennero soddisfatte la bionda che per prima mi si era avvicinata mi prese per i capelli e mi sbatté la testa contro un masso.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Questa è la punizione per chi si avvicina al nostro signore Darkan-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;I miei occhi erano vacui e svuotati da ogni energia, l’unica cosa che percepivo era il dolore fisico, tuttavia non avevo paura, l’unico timore che avevo in quel momento era che Lilandra si adirasse con me per le mie scarse capacità difensive. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Sei gelosa?- chiesi con quel poco di voce che mi rimaneva.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;La donna bionda di fronte a me arrossì visibilmente, il suo volto si trasformò in una maschera di morte, aveva assunto l’aspetto da vampiro, i denti aguzzi e sporgenti si avvicinarono lentamente al mio viso, nel vano tentativo di intimorirmi, ma io avevo visto il volto di Drakul e nulla mi aveva terrorizzato più di quello. Sorrisi, se fossi stata viva il mio volto sarebbe apparso come una grottesca maschera di sangue sorridente, ma io non perdevo sangue, era solo un volto deturpato con un ghigno ironico sulle labbra tumefatte a causa delle violenze subite. Si ritirò quindi mi sbatte il viso nuovamente contro le rocce, un paio di volte, poi soddisfatta nella pienezza del suo sadismo, radunate le compagne sparì. Rimasi sdraiata in quella grotta senza riuscire a muovermi per non so quanto tempo, ogni tanto qualche goccia d’acqua mi cadeva sul viso, era come una leggera brezza in una calda giornata estiva, ogni goccia mi tirava fuori di un poco dall’oscurità in cui ero precipitata. Il mio braccio destro era rotto, se giravo la testa nel tentativo di osservarlo riuscivo a vedere l’osso sporgere dalla parte superiore del gomito, faceva male. Fu il primo vero dolore fisico che provai da quando ero diventata immortale. Il dolore è il prezzo da pagare. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Quando Lilandra mi trovò ai miei piedi si era formata una piccola pozza d’acqua scura, mi prese in braccio e mi riportò nelle stanze dei Darkan e per una settimana intera si prese costantemente cura di me. Gli Akashi sono i vampiri superiori, immortali dalla potenza infinita, questi individui vengono prescelti in forma umana e trasformati per diventare successori delle principali dinastie, gli umani che vengono scelti non sono semplici mortali, ma sono coloro nelle cui vene scorre ancora parte del sangue degli antichi Dei che crearono il mondo. Fu questo che mi spiego Lilandra in quei giorni durante i quali mi accudì come una madre. &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Pensavano che saresti morta, il sangue umano che ti rifiuti di bere è una linfa vitale per noi, ci permette di sopravvivere, un vampiro nomale, una di loro, sarebbe morta per mancanza di liquidi, ma tu sei un Akashi, puoi resistere senza sangue per più di due settimane, e con le dovute attenzioni per più di cento anni.-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Poi successe ciò che sia io che Lilandra temevamo, Drakul tornò dal suo viaggio prima del previsto, e viste le mie condizioni fisiche se la prese con la donna alla quale mi aveva affidato.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Devi morire-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Si mio signore-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Drakul no ti prego!! L’unica a cui va attribuita una colpa sono io che non ho saputo difendermi.-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Mi arrivò una sberla che mi scaraventò contro il muro della stanza, le ossa mi facevano male, avevo paura di Drakul, più di chiunque altro.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Tu sei un’Akashi e gli Akashi hanno sempre ragione, gli akashi non sbagliano mai anche quando hanno torto!!-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Si ma….-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Niente ma-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Ti prego!!-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;E Drakul Til’ Astaroth Karshin Darkan II annuì, per la prima volta nella vita cedeva alle preghiere di una donna.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;-Ma ad una condizione, dovrai uccidere con le tue stesse mani chi ti ha fatto questo, tu sei un’Akashi devi distinguerti fin da subito, dovrai rendere palese la differenza di livello, di forza e di crudeltà che c’è tra te e un semplice vampiro di infima categoria.-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;Annuii.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font face="Garamond, Times, Serif" color="#ff00ff" size=3&gt;“Cessa di essere chi eri, e diventa ciò che vuoi” queste parole mi risuonavano come un’eco nella testa. Come potevo decidere di smettere di essere me stessa? Fu quando drakul mi costrinse ad uccidere per la prima volta che capii. Io avevo paura di ammettere che ero morta ma che al contempo ero su questa terra, temevo ciò che ero diventata e il mio corpo e la mia mente rifiutavano di accettarlo. Quando attaccavo, trasmettevo la mia paura di uccidere, quando mi difendevo quella di morire, quando mi trasformavo la paura di ciò che ero. Tuttavia non potevo certo modificare il passato, non potevo tornare ad essere quella di un tempo, dovevo rinascere, proprio come l’araba fenice, dalle mie ceneri. E fu quello che feci, smisi di essere chi ero per diventare Shelke Til’Alraune Anael Darkan III.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font color="#000000"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://imageshack.us/"&gt;&lt;img alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img267.imageshack.us/img267/2697/mondayyi4.jpg" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=3927706663705364025&amp;page=RSS%3a+L'ORRORE+DELLA+NOTTE+-CAPITOLO+3+-+CESSA+DI+ESSERE+CHI+ERI&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=ilfruttetodibellmer.spaces.live.com&amp;amp;GT1=ilfruttetodibellmer"&gt;</description><comments>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!3108.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!3108.entry</guid><pubDate>Wed, 30 May 2007 11:52:01 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/blog/cns!368204669817C639!3108/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!3108.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-30T14:58:41Z</dcterms:modified></item><item><title>L'orrore della notte - parte II</title><link>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2855.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;Le guerre persiane, le Termopili, Atene, l’Egitto, Roma, Cesare, Carlo Magno, Barbarossa, Napoleone. Io c’ero, io ho visto. Ho visto l’ascesa dell’uomo, da essere primitivo armato di lancia, all’assassino dal grilletto facile. Ho visto i mortali lottare contro la loro avversa sorte, contorcersi nella polvere nel vano tentativo di sopravvivere, li ho visti evolversi, mutare. Ho i visto i loro cuori annerirsi per l’odio, e la sete di potere, la corruzione diventare signora di un mondo logoro e decadente. L’avidità di pochi ha decretato la fine di molti, il denaro ha corrotto l’animo, il potere lo spirito. E noi esseri delle tenebre abbiamo finalmente ricominciato a vagare liberi, per le rondide valli di questo sporco mondo. Dopo più di duemila anni posso di nuovo bearmi del dolce sapore del sangue umano. Cala la notte, è questa l’ora in cui noi discepoli del buio usciamo allo scoperto, l’ora della sveglia, della morte, del pasto….è l’ora della caccia. Ma lasciate che vi racconti ciò che successe. Quel giorno avevo da poco compiuto i miei diciannove anni, ero una giovane etera, una cortigiana, un’accompagnatrice istruita, addestrata nell’arte dell’intrattenimento, della danza, della parola, del sesso. Facevo parte di un gruppo d’elite, le uniche donne istruite di tutta la Grecia antica. Quella sera la luna era grande, piena e splendente, una leggera brezza soffiava dal porto di Atene, camminavo tranquilla per le strade dirigendomi verso il simposio a casa di un importante esponente dell’aristocrazia Ateniese, quando un giovane uomo, sulla trentina comparse dal nulla. Era bello, così bello da mozzare il fiato, alto, muscoloso, lo sguardo fiero, due occhi di un celeste penetrante, e morbidi capelli neri sul capo. Rimasi talmente affascinata da quell’uomo che quando mi trascinò con se non riuscii nemmeno a protestare, mi sorrise gentilmente. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Sei tu, quella che cercavo- &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;Mi accarezzò i capelli, si chinò su di me e mi morse. Mi accasciai debolmente tra le sue braccia, quand’ecco che senti tra le labbra un sapore sconosciuto, era il sapore della vita eterna, il sangue di Drakul Til’ Astaroth Karshin Darkan II, il mio creatore. Quando ripresi i sensi mi trovavo sottoterra, in quelle che erano le stanza sotterranee di un enorme edificio, era buio tutto intorno a me, ne ero conscia, eppure come mai riuscivo a distinguere così bene ogni cosa, ogni sagoma, ogni oggetto. Quando lui si avvicinò non provai timore, né paura, solo una strana sensazione che gli umani chiamerebbero affinità. Sentii in qualche modo di essere legata a quell’uomo, ancora non sapevo quanto.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt; -Il mio nome è Drakul Til’ Astaroth Karshin Darkan II, e sono un signore della notte- &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;Non capii esattamente quello che mi disse ma intuii che da quel momento la mia vita sarebbe cambiata per sempre. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Io sono Primeira, un’etera- &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Non più dimentica ciò che sei stata, dimentica la tua vita, la luce del sole, il tuo nome. Io ti ho fatto rinascere a nuova vita tra le mie braccia, le tue labbra sono state bagnate del mio sangue, tu sei mia, la mia compagna. Il tuo nuovo nome è Shelke Til'Alraune Anael Darkan III.- &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;Così cominciò la mia nuova vita, Primiera era morta e al suo posto ora c’era solo una giovane vampira, pronta a imparare e a seguire incondizionatamente il suo compagno. Nei secoli imparai a uccidere, a muovermi silenziosa come il vento nella notte, imparai l’eleganza, la classe, ho vissuto nel lusso sfrenato arricchendomi sempre e sempre di più, godendo del sangue delle mie vittime. La prima persona che uccisi era una giovane ragazza sulla ventina. Era da poco calata la notte, una notte nera senza stelle, la notte della mia prima caccia. Uscii dai sotterranei della villa, un freddo vento di morte sollevava a tratti la seta nera delle mie vesti, dietro di me lento e letale camminava il mio creatore. Le strade erano quasi deserte, illuminate dalla luce fioca delle torce. Fu lui a indicarmi quella che sarebbe stata la mia preda. Mi avvicinai lentamente, forse non troppo piano giacchè la giovane si voltò di scatto. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366" size=2&gt;&lt;strong&gt;-Che spavento- mi disse sorridendo – temevo fosse l’assassino di cui si sente tanto parlare in questi ultimi giorni-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;Le sorrisi gentilmente, a quel tempo il mio sorriso poteva ancora sembrare gentile, quindi mi avvicinai e le tesi la mano, rimase un attimo a fissare quella mano tesa verso di lei, quindi senza smettere di sorridere, mi tesi la sua. Era stata una questione di pochi secondi. L’attrassi a me, e seguendo il mio istinto, la morsi sul collo. Sapevo che se qualcosa fosse andato storto lui sarebbe intervenuto, ma non ce ne fu bisogno. Da sempre la caccia è una capacità innata in noi figli della notte, e io sono sempre stata la migliore nel portare la morte.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;Nei primi giorni non mi permise di uscire senza spiegarmene la ragione. Non riuscivo a capire, volevo vedere il sole, sentirne il calore, poter raccogliere fiori, fare il bagno nel mare. &lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;-Fammi uscire-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;-Non ti è concesso-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;-Ma io voglio uscire! Per favore!!-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;-Noi dormiamo di giorno e usciamo di notte-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;-Ma io non sono te, voglio vedere la luce del sole!-&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;Drakul si alzò dalla scrivania, si avvicino lentamente, con quella flemma che negli anni spesso mi fece imbestialire, alzo una mano e mi accarezzo il viso, quindi mi diede un ceffone. Un colpo violentissimo che mi scaraventò contro il muro della stanza. Tuttavia quando mi rialzai non stavo perdendo sangue, nè provavo dolore. Non capivo, ero terrorizzata. Si avvicinò con aria minacciosa, questa volta così velocemente che i miei occhi inesperti neanche lo videro.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;-TU SEI UNA FIGLIA DELLA NOTTE, NON TI E’ CONCESSO VEDERE LA LUCE DEL GIORNO!!!- &lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;Fredde lacrime cominciarono a scorrermi lungo le guance, e Drakul si placò –Noi siamo i figli della notte, il prezzo che paghiamo per la vita eterna è l’eterno confino nelle tenebre. Ci è preclusa la vista del sole, che brucerebbe i nostri copri riducendoli in polvere.-&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:8.5pt;font-family:Verdana"&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;font color="#993366"&gt;&lt;strong&gt;Scossi la testa, ma che essere mostruoso ero diventato? Ancora non sapevo che la vita da vampiro mi sarebbe piaciuta così tanto. Il sesso, il sangue, l’odio, tutto di quel mondo mi avrebbe stregata.&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://imageshack.us/"&gt;&lt;img alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img125.imageshack.us/img125/7443/rapunzelbymahli2.jpg" border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=3927706663705364025&amp;page=RSS%3a+L'orrore+della+notte+-+parte+II&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=ilfruttetodibellmer.spaces.live.com&amp;amp;GT1=ilfruttetodibellmer"&gt;</description><comments>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2855.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2855.entry</guid><pubDate>Tue, 01 May 2007 19:48:18 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/blog/cns!368204669817C639!2855/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2855.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-05T13:10:44Z</dcterms:modified></item><item><title>L'orrore della notte - parte I</title><link>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2839.entry</link><description>&lt;p&gt;Il colore del mare, ecco cosa mi manca, il suo odore, la notte, la luna, le stella. Tutte queste cose non ci sono qui in città eppure io ne sento il bisogno, che cosa stupida. Chissa forse perchè sono sempre stata abituata a vederle sopra la mia testa, piccole luci, fari nella notte, guida dei naviganti nei secoli, messaggi di divinità lontane. E quella luna, ah quanto mi manca la luna, linpida e argentata, sovrana della notte. Noi esseri notturni possiamo essere accarezzati solo dai tuoi raggi. Mi mancano i tempi antici, quelli in cui noi esseri alati, eravamo considerati come divinità, eravamo adorati e temuti. Posso ancora sentire i sussurri portati dal vento, il ricordo dell'odio che gli umani hanno da sempre provato verso di noi, quel loro odio, così dolce, denso, odiateci di più, ancora, ancora. Noi esseri demoniaci, figli dell'oscurità siamo giunti fino ad oggi, viviamo ancora e non solo nelle vostre fantasie, e nei vostri sogni, SCIOCCHI la realtà è crudele, la realtà è davvero crudele, e voi miseri umani danzate al suo interno senza rendervi conto di quanto essa sia in realtà oscura e malvagia. Perchè quelle creature che credevate frutto dei vostri peggiori incubi in realtà esistono davvero, sono sempre esistite e sempre esisteranno! Noi signori della notte, che amiamo tutto di voi, ci nutriamo di voi, del vostro odio, del vostro amore, del vostro sangue. Noi siamo i signori della notte, i succhiatori di sangue, siamo i vampiri. Il mio nome è Shelke Til'Alraune Anael Darkan III, ultima discendente del mio casato. Nacqui in una notte di luna piena, in un venerdì di maggio, era notte, il vento non soffiava e i lupi tacevano, correva l'anno 586 a.C. In una notte simile, diciannove anni dopo, diventaii ciò che sono ora, un essere eterno, un vampiro. 
&lt;p&gt;Questa è la mia storia 
&lt;p&gt;  
&lt;p&gt; &lt;a title="Myspace Graphics" href="http://www.kortenaar.com/"&gt;&lt;img height=378 alt="myspace layouts, myspace codes, glitter graphics" src="http://dl10.kortenaar.com/pub/221/221330abzt1yhbw5.gif" width=316 border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=3927706663705364025&amp;page=RSS%3a+L'orrore+della+notte+-+parte+I&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=ilfruttetodibellmer.spaces.live.com&amp;amp;GT1=ilfruttetodibellmer"&gt;</description><comments>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2839.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2839.entry</guid><pubDate>Mon, 30 Apr 2007 19:03:50 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/blog/cns!368204669817C639!2839/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://ilfruttetodibellmer.spaces.live.com/Blog/cns!368204669817C639!2839.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-05-05T13:11:10Z</dcterms:modified></item></channel></rss>