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September 11

The Rain Will Stop Falling

The Rain Will Stop Falling

Sono Tornata. Con queste parole vi dico tuto così come non vi dico niente.
Sono passati più di due mesi dal mio ultimo post sul blog e devo ammettere che è stata una mia mancanza, ma sono successe molte cose. Troppe.
Partiamo da dove ci siamo lasciati. L'america.
Tutti ne decantano le lodi, tutti la vedono come la terra promessa, che salva, che da speranza.
Stronzate.
L'Italia, l'Inghilterra sono centomila volte più belle, più vive, più affascinanti e più antiche.
L'America è un posto come un altro. San Diego è una città come un'altra, solo più grossa e con qualche attrazione in più.
Ma il fascino, signori miei, lo stile dell'Europa non può nè potrà mai essere battuto.
Le mura del colosseo, le terme di Caracalla, il duomo di Milano, Westminister, il Big Ben, la Torre Eiffel..... noi abbiamo la storia.
Comunque tralasciando le impressioni posso dire di essermi divertita abbastanza.
Se escludiamo la tenerissima Sugies che lasciava i suoi bisognini per casa.
Poi sono tornata ed è stato come respirare di nuovo.
La montagna, è quando guardi le nuvole sdraiata in un prato vuoto a 2000 metri di altitudine che ti accorgi di cosè la libertà.
E le serate, Lavi Betta grazie. Certo non è statodivertente come l'anno scorso con quella fessa che dava spettacolo, ma ci siamo divertite, e grazie a Dio ho ricevuto la mia sana dose di alcolici, martini, grappa..... Amo la vita.....
E per finire la campagna, forse più divertente che a Bormio visto che sono riuscita a dedicarmi alla scrittura, al ricamo e al cucito.
E all'arrampicata.... perchè si la sottoscritta ha perfino fatto arrampicata sulle pareti di roccia....
E vi assicuro che non lo rifarò mai più.
 
Passiamo al secondo argomento di cui mi premeva trattare: Denise e Barbara.
Loro probabilmente non leggeranno mai questo post ma mi sento in dovere di farlo, perchè loro a me hanno dato molto.
Denny mi ha regalato un sogno sul mare che sembra non avere fine: Le Cronache Del Re, The Eight Kings, Verso Il Re.
E ora sta producendo quello che è il capitolo finale del sogno regalatoci da Kysa, L'alchimia Del Sangue.
Si Perchè anche la Babi ha creato un mondo meraviglioso, che ha permesso a molti di vivere una storia meravigliosa, stupenda, senza fine.
La Scommessa, I Bracciali Del Destino, I Figli Della Speranza, T.M.R.
Grazie ragazze, grazie per Brad, per Greg, Rubber, Nami, Zoro, Robin, Usop, Sanji, Kyle, Asso, Cecyl, Kendra, Matt, Slade, i Fastor in generale, per Mary, Tyler, i bambini, Santos, Naù, Sheptet, Ren, Daphne, J.D., Marcus, Gail, Endora, Silia, Sam, Abel, Cain, Sigma, Daniel, Link, Fox, Brian, Timothy,  Desdemona tutti quelli che ho scordato di nominare e per Lucas, Glory e tutti i personaggi dell'Alchimia.
E grazie anche alla Babi per il sogno che ci ha regalato, per Harry, Ron, Hermione, Draco, Pansy, Edward, Ophelia, Lucilla, Tristan, Jess, Milo, Clay, Tom Orvoloson Riddle, Tom Maximilian Riddle, Caesar, Vlad, Val, Winifred, Brand, Denise, Degona, Lumia, Damon, Cloe, Beatrix, Lucas, Glory, Faith, Elettra, JJ Baley, Asher, William, Jager, Hacate, Sargas, Nora, Aidan, i bambini, Dibble, Desmond, Mezzafaccia, Miranda, Bellatrix, Narcissa, Lucius, Sirius, Severus, Minerva, Desmond, Jane, Liam, Blaise, Neely, Sedwigh, Asteria, Viola, Demetrius, Gala, Leiandros, Killearn, Duncan, i Cameron, i Grayback, i Leoninus, i Loderdail, gli Harkansky e per tutti quelli che mi sono sfuggiti.
Grazie ragazze mi avete regalato un sogno, anzi CI avete regalato un sogno.
 
Dopo questo ringraziamento bislacco e senza senso passo ad altro.
Appurato che la sorellina è "diventata donna" nel senso letterale del termine ( e non voglio mocciosi in giro che mi chiamano Zia, prima di tre anni), passiamo a qualcosa che mi turba.
La psiche delle persone.
Non è che mi turbi mi da semplicemente fastidio.
Le persone che si atteggiano per creare legami, che fingono di essere quelle che non sono.
Poveri illusi.
Le illusioni sono destinate a cadere.
Dove c'è inganno, tradimento, segreto non può esserci un rapporto solido, non può esserci fiducia.
E' cos' che le persone si distruggono da sole, si scavano la fossa, con le loro mani.
Stolti.
La realtà è crudele, la realtà è davvero crudele e per quanto uno si sforzi o lo desideri chiudersi in una teca di cristallo non è la soluzione.
Non si vive di sogni, non si vive nei sogni.
La realtà graffia, ferisce, fa male.
Perchè se vuoi essere realmente te stesso, devi vivere, devi amare e l'amore è dolore, la vita è dolore.
Sciocchi, illusi, bambini.
Non potrete proteggervi in eterno, non potrete fuggire dalla vita per sempre.
Essa verrà a cercarvi, busserà alla vostra porta e reclamenrà prepotentemente il dolore che avete vanamente tentato di rifuggire.
Vivete.
Il computer è una macchina, non da affetto, non prova emozioni, non è reale.
Uscite di casa, fatevi degli amici, bevete ubriacatevi passate una notte di sesso sfrenato con la persona che amate perchè così quando vi troverete a tu per tu col dolore non avrete rimorsi, non avrete rimpianti.
Vi volterete e sorriderete al passato ricordando tutto ciò che avete fatto, che avete avuto.
 
 
Inizia un nuovo anno scolatico, per me è l'ultimo da liceale.
Alla fine di questi nove mesi avrò ottenuto qualcosa, un diploma.
Dopo essere riuscita a passare il FCE con B ora mi accingo a preparare il TOEFL, certificazione che attesta le mia capacità di comprensione della lingua inglese e che mi permette di andare a studiare all'estero.
Si all'estero, vorrei fare l'università in inghilterra.
Uno stipendio intero di almeno uno dei miei genitori. Tanto, forse troppo, ma vale la pena tentare.
Ho tempo per ora per decidere cosa voglio fare della mia vita.
Per decidere cosa voglio diventare.
Mettiamocela tutta e superiamo dignitosamente anche quest'anno..... l'ultimo.
 
Perchè la più grande battaglia è quella della vita, in cui si cresce si matura e si diventa adulti e sono felice di poter dire che sto maturando e crescendo insieme a voi.
 
Per citare la Babi:
 
Semper Fidelis
 

 

 

 

June 28

Parto

 

 

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Questo è sugar (Sugie x gli amici) il cagnolino di Janelle la mia host americana. Ebbe è già giovedì e io sabato mattina parto non vi nasconderò di essere tesa ma d'altro canto è normale non avendomai attravesato l'oceano prima. La signora che mi ospiterà ha la classica faccia da americana vive in un'appartamento da sola con il cane, o megli il ratto gigante XD L'unica cosa che mi manca è fare la valigia e vivo nel terrore di dimenticare qualcosa, cosa che sarà molto probabile che accada. Inoltre sono praticamente certa che tornerò con una valigia di cose, regalini, libri, dvd, manga.... si manga xkè la signora ha promesso di portarmi al COMIC.CON di San diego *.* la adoro!!!

Ragazzi che dire mi mancherete tantissimo, so che mi divertirò e farò pazzie nonostantq tutto quello che dice l'Albi. Mi mankerete davvero e vi penserò moltissimo, in bocca al lupo ai maturandi e buone vacanze a tutti gli altri. Si probabilmente a San Diego avrò un pc con accesso a internet ma logicamente non potrò connettermi regolarmente.

Un grosso bacio a

Aradia, mon amour morirò senza ti te, ma ti porto un regalo stpendo x i 18! X°°°°°D

Ino, capitano ti lovvo uccidi stefano x me^^

Lalli, gemellina mia buona Inghilterra ci vediamo quando torno

Ale, tessora ti vi biiiii

Sempai, ti viii biiii come farei senza di te?!

Tiffy, prometto di farmi sentire

Eros, giuro ke la cartolina te la mando caVo XD

Kira Kozuki, tesoruccia quando torno conquistiamo il mondo

Elly, mon trsor ma petite come farò senza di te??!! Senza i tuoi gigli X°°D e senza Lillian? oddio mi mankerai un sakko

Je, Manny, Kia, Shari, Saku vi voglio bene donne farò tante foto e giuro ke la cartolina la mando (kosì shanna vive *.*)

Valy la mia gemellina ritrovata!

Fede tesora ti voglio tanto bene fatti valere!

Toru e Kia appena torno vi spedisco qualcosa!!

Yura chan ti vii biii e tanto

Bettina rimettiti presto così a Bormio ci vediamo!

Kika buone vacanze sorellina mia ti lovvo^3^

Karin tesshora ti vi bi come farei senza di te che grafichi il forum?

Secchan sore appena torno giuro che ci vediamo!

Max caro anche noi dovremmo vederci, prendi quela macchina e muoviti a venire a trovarmi! Ti vi bi

Vale tanti baci e se hai bisogno di altri consigli manga dillo ^3^

Chiata e Denny vi voglio bene, sn contentissima di avervi conosciute ^3^ buone vacanze a tutte e due!

 

Oddio spero di avere finito se ho dimenticato qualcuno quel qualcuno è autorizzato a linciarmi

Vi voglio bene un bacio enorme

Alexiel

 

June 25

A spasso con La Gemy

Allora oggi pome siamo andate a lampdarci infatti sn più o meno tutta ustionata XD e di un simpatico color popora!! Poi abbiamo deciso di andare a vedere questo negozio emo-dark in Ticinese....... Stupendo!!!!!!! Lallina dobbiamo assolutamente coprare quei due vestiti emo, sono strabelli!! Fanno troppo gothic Lolita!!!
 
Così poi andiamo in giro tutte vestite emo che figata!! Io ci voglo andare a una fiera vestita Emo!! Comunque ecco la mitica spiegazione della lavi:
 
DIFFERENZE EMO - DARK
Lalli: No perkè i dark si vestono tutti di nero, sonoo i veri depressi, ke palle, depressissimi, without feelings, invece gli emo usano i colori il viola il fucsia il rosa hai capito no? Sono quelli che provano dei sentimenti!
Alex: e il bianco è da emo o da dark?
Lalli: ... ... ... devo chiedere!
 
La mia Gemellina buona!!! Che da sancarlina infighettata è diventata una semi emo-pinki-pop!! Puccietta hai fatto passi da gigante!!!! Ti voglio troppo bene!!! E po quando faccio cosplay ti faccio venire con me vestita tutta da gothic lolita!!! Così sembriamo due scemeeeeeeeeeee!!!
 
Ti lovvo tessoraaaaaaaa
 
Il piattino di portata!
 
 
ragazze mi immaginate con un vstito cosi???? molto puccia e molto jappo XD
 
 
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June 18

Kennino ricamooooooooo

 

 

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Vi presento il mio simpatico ricamo di Kempaki Zaraki!!! Devo ammettere che non mi è venuto affatto male, teniamo conto che è la prima cosa che ricamo XP L'unica cosa che mi urta è quel fiorellino del cavolo! Sempra che abbia un fermaglio da donna in testa!! Inoltre la bocca nn è venuta molto bene ç_ç Ma amen migliorerò! Inoltre oggi sono andata in fumetteria cn circa duecento euro, grande errore il mio perkè ne ho spesi 130 ^^'' rendiamoci conto ho comprato la bambolina di Ashe, da Final fantasy XII è stra bella!! Poi ho comprato le serie complete di Kanon e Utena di Chiho Saito che adoro, i suoi disegni sn stupendi! E ho preso l'intera collana di amici dove che sarebbero i manga di Sailor V, Terry e Maggie, Lisa e Seya, Una ragazza alla moda, Madmoiselle Anne ecc. poi ho preso il 4 di nana collection che sinceramente nn ho nemmeno letto tanto so già cosa succede e i tre che mi mancavano per mettermi in pari cn le uscite di Dragonball perfect ediction. Sono molto contenta anche perchè ristampano finalmente Brserk che erano tre anni che aspettavo XD Ora sono indecisa se ricamare Mokona o Zoro, il primo è senza dubbio più facile da disegnare però il secondo lo amo troppo, quindi penso che farò prima Mokona e poi Zoro. Inoltre sn uscita senza debiti la cosa mi ha riempito di gioia e quindi mi sto comprando un sacco di roba! In settimana vado a fare la maglietta x nami devo stampare le righe blu XD la gonna la farò ad Agosto in montagna.... non vedo l'ora!!!
 
Baci a tutti ^^
 
Alexiel chan

June 07

Grazie ragazze vi adoro

 

 

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E' finita la scuola, grazie al cielo....
Quest'anno è stato particolarmente lungo e faticoso, mi sono ritraovata a dover affrontare molti di quelli che Aradia definisce "incidenti di percorso". Ma ho avuto la testa dura, mi sono impuntata e ne ho prese tante nel didietro. E' stato un anno duro e difficile, ho sofferto, sono caduta e mi sono fatta male. Ma quest'anno è finito e io l'ho superato egregiamente. Grazie è tutto merito vostro. Vi voglio tantissimo bene. Siete persone stupende e io sono stata fortunata a conoscervi. vi voglio davvero un mondo di bene. Alexiel chan
 
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June 01

Very happy today

Oggi sono finalmente tornata in fumetteria, una volta alla settimana ci passo sempre, anche perchè prendo moltissima roba e di conseguenza la spalmo per bene per tutto il mese. Comunque io e Yura-chan siamo andate in fumetteria e ci siamo state un'ora. Volevo convincerla a compare alcuni manga di Wataru Yoshimizu, tipo Streghe per amore, Random Walk che c'erano completi o  cuore di menta che è tanto carino, ma abbiamo saggiamente deciso che prima dobbiamo finire di prendere Mars e Clessidra, però visto che il 9 e il 10 di Mars non c'erano abbiamo preso il 3 il 4 il 5 e il 6 di Clessidra e poi li ho lasciato a Yura-chan che li legge prima lei. Non so come fare senza Kira...voglio sapere come va avanti!!! Comunque per dimostrare tutta la stima che nutro per questa fantastica mangaka ho comprato l'intera serie di ES di Fuyumi souryo, non l'ho ancora aperta ma non vedo l'ora di leggerla mi ispira un sacco soprattutto quel disegno che adoro sempre diverso mai statico. Poi ho comprato Il sigillo 1 e 2 dei Kaori Yuki presenta che erano due dei numeri che mi mancavano così tra poco avrò tutti i numeri di tutrte le sue serie anche perchè lei è la mia mangaka preferita, adoro la precisione del suo disegno e la cura per i dettagli!! Poi ho preso il 5 di Chobits capolavoro CLAMP letto a scrocco ma che non poteva mangare nella mia collezione, e po il quarto di Hoshin engi che comincia a piacermi un po' di più, ma tanto quello lo paga mio fratello XD e meno male.
Alla fine ho preso una mia decisione, amo troppo il Giappone e tutto ciò che lo riguarda e non voglio rinunciare al mio sogno per niente al mondo:  tumturururutum*rullo di tamburi* ho finalmente deciso che nessuno e niente mi distoglierà dal mio intento di iscrivermi a ligue e civiltà orientali all'università!!! (Cerca di arrivare alla maturita intanto ndKyoko)
 
Kiss kiss a tutti
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May 30

L'ORRORE DELLA NOTTE -CAPITOLO 3 - CESSA DI ESSERE CHI ERI

Erano passate due settimane dal giorno della mia trasformazione, quando Drakul mi comunicò che sarebbe partito.
-Questa è Lilandra- disse – starà al tuo fianco mentre io non ci sarò e sarà la tua Kelmak (istruttrice in ogni capo dalle arti alla lotta), ti educherà alle arti, allo studio e ad ogni tipo di combattimento, il tuo allenamento è mirato a fare di te la migliore, non deludermi.-
Poi partì, lasciandomi nelle mani di quella che fu l’unica immortale che amai come una madre. Lilandra aveva circa trent’anni quando morì, era una donna alta dai capelli neri, lunghi e lisci, gli occhi, anch’essi neri erano sottili e leggermente a mandorla, la pelle era candida come l’avorio, morbida, vellutata. Ricordo che la prima volta che la vidi rimasi abbagliata dalla sua bellezza quasi divina. Seppi poi che proveniva dall’estremo oriente, un luogo di magia e mistero, popolato da creature misteriose e fantastiche, quello che oggi gli umani chiamano erroneamente Giappone. Era tornata con Drakul dopo uno dei suoi numerosi viaggi in quei paesi lontani ed era una delle donne dal rango più elevato e dalla potenza maggiore dell’intera comunità notturna, ma a quel tempo io non sapevo ancora che esistesse una comunità di immortali. Lilandra mi guardò con i suoi impenetrabili, profondissimi occhi neri, come se mi volesse scrutare nel profondo dell’anima, quindi dopo essersi inginocchiata disse:
-Io sarò la vostra Kelmak, abbiate fiducia in me, seguite i miei consigli, smettete di essere chi siete e io vi trasformerò in una meravigliosa Akashi-
Come sempre a quel tempo non capii. Dovevo sembrare molto sciocca sia a Drakul che a Lilandra, credo sembrassi una farfalla smarrita in un campo di fiori sconosciuto. Tuttavia nessuno dei due mi ha mai considerato irrispettosa o invadente, cosa che io, fossi stata al loro posto, avrei sicuramente fatto. Non dimenticherò mai i primi due giorni di allenamento con Lilandra, fino ad allora ero stata addestrata alle arti, alla musica, al dialogo, al sesso, ma non avevo mai tenuto in mano un’arma prima di allora, nè avevo mai combattuto con nessuno. Tuttavia la mia Kelmak non aveva nessuna pietà, dopo una semplice lezione in cui mi aveva istruito riguardo alle posizioni basilari di attacco e difesa, era passata subito ad un brutale e spietato attacco a mani nude dal quale io dovevo disperatamente cercare di difendermi. La prima settimana era tutta piena di lividi, e il dolore non passava nemmeno dopo un bagno caldo, certo ero morta quindi non mi usciva sangue, ma né si vedevano ematomi sulla pelle candida, solo gonfiori giallastri, tuttavia io attraverso i miei occhi li vedevo viola, restavo in qualche modo ancora attaccata con un filo alla mia vita precedente senza riuscire mai a staccarmene completamente, ed era per quello che nonostante mi stessi allenando da una settimana non ero progredita di una virgola. Poi accadde quel fatto, e fu allora che capii, fino a quel momento non mi ero mai posta domande come “Perché Drakul ha scelto me?” o “Esistono altri immortali oltre a me e lui?”. Avevo sempre creduto di essere l’unica, non capivo perché ci dovesse essere un’intera comunità di individui come noi, non riuscivo a capacitarmene. E fu allora che si aprì di fronte a me la porta che dava sulla verità…..
In quel periodo, pochi giorni dopo la partenza di Drakul, mi ritrovai a passeggiare nei sotterrane più remoti della villa, quando mi trovai in una grotta che non avevo mai visto prima. Si trattava un largo ambiente che si estendeva sotto tutta la villa, costellato da stalgtiti e stalagmiti di cristallo purissimo dalle quali scendevano di tanto in tanto piccole gocce d’acqua, rimaste intrappolate nella grotta nei secoli o scivolate tra le falde del terreno fino in profondità. Mi addentrai nella grotta sbalordita dalla bellezza di quel luogo, ero così persa nei miei pensieri che non mi resi nemmeno conto di non essere sola. Stavo ammirando il riflesso dei cristalli in una pozza d’acqua quando mi sentii buttare per terra, sbattei duramente il volto sulla fredda pietra, e quando mi girai mi ritrovai circondata da un gruppo di donne che non avevo mai visto. Capii subito che anche loro come me erano morte, poiché la loro carnagione era del colore candido e bianco di chi non ha più il sangue caldo che gli scorre nelle vene, di chi non vive più. Non sapendo cosa fare fissai quella che mi aveva spinto, era bella donna sulla quarantina, dai capelli biondi, lisci e gli occhi azzurri, non avevo mai visto dei capelli di un colore così simile a quello del grano, in Grecia quasi tutti hanno i capelli scuri. Ma non ebbi tempo per pensare cosa fare, poiché la bionda mi tirò un poderoso calcio nello stomaco, facendomi piegare in due dal dolore. Fu una specie di segnale per tutte le altre, come un impulso nervoso che dai dendriti esterni di un neurone arriva al cervello. Così si riversò su di lei una pioggia incessante di pugni e calci, il dolore la trapassava, tuttavia il suo fisico non ne risentiva, non usciva sangue, solo graffi e dolore. E quando si ritennero soddisfatte la bionda che per prima mi si era avvicinata mi prese per i capelli e mi sbatté la testa contro un masso.
-Questa è la punizione per chi si avvicina al nostro signore Darkan-
I miei occhi erano vacui e svuotati da ogni energia, l’unica cosa che percepivo era il dolore fisico, tuttavia non avevo paura, l’unico timore che avevo in quel momento era che Lilandra si adirasse con me per le mie scarse capacità difensive.
-Sei gelosa?- chiesi con quel poco di voce che mi rimaneva.
La donna bionda di fronte a me arrossì visibilmente, il suo volto si trasformò in una maschera di morte, aveva assunto l’aspetto da vampiro, i denti aguzzi e sporgenti si avvicinarono lentamente al mio viso, nel vano tentativo di intimorirmi, ma io avevo visto il volto di Drakul e nulla mi aveva terrorizzato più di quello. Sorrisi, se fossi stata viva il mio volto sarebbe apparso come una grottesca maschera di sangue sorridente, ma io non perdevo sangue, era solo un volto deturpato con un ghigno ironico sulle labbra tumefatte a causa delle violenze subite. Si ritirò quindi mi sbatte il viso nuovamente contro le rocce, un paio di volte, poi soddisfatta nella pienezza del suo sadismo, radunate le compagne sparì. Rimasi sdraiata in quella grotta senza riuscire a muovermi per non so quanto tempo, ogni tanto qualche goccia d’acqua mi cadeva sul viso, era come una leggera brezza in una calda giornata estiva, ogni goccia mi tirava fuori di un poco dall’oscurità in cui ero precipitata. Il mio braccio destro era rotto, se giravo la testa nel tentativo di osservarlo riuscivo a vedere l’osso sporgere dalla parte superiore del gomito, faceva male. Fu il primo vero dolore fisico che provai da quando ero diventata immortale. Il dolore è il prezzo da pagare.
Quando Lilandra mi trovò ai miei piedi si era formata una piccola pozza d’acqua scura, mi prese in braccio e mi riportò nelle stanze dei Darkan e per una settimana intera si prese costantemente cura di me. Gli Akashi sono i vampiri superiori, immortali dalla potenza infinita, questi individui vengono prescelti in forma umana e trasformati per diventare successori delle principali dinastie, gli umani che vengono scelti non sono semplici mortali, ma sono coloro nelle cui vene scorre ancora parte del sangue degli antichi Dei che crearono il mondo. Fu questo che mi spiego Lilandra in quei giorni durante i quali mi accudì come una madre.
-Pensavano che saresti morta, il sangue umano che ti rifiuti di bere è una linfa vitale per noi, ci permette di sopravvivere, un vampiro nomale, una di loro, sarebbe morta per mancanza di liquidi, ma tu sei un Akashi, puoi resistere senza sangue per più di due settimane, e con le dovute attenzioni per più di cento anni.-
Poi successe ciò che sia io che Lilandra temevamo, Drakul tornò dal suo viaggio prima del previsto, e viste le mie condizioni fisiche se la prese con la donna alla quale mi aveva affidato.
-Devi morire-
-Si mio signore-
-Drakul no ti prego!! L’unica a cui va attribuita una colpa sono io che non ho saputo difendermi.-
Mi arrivò una sberla che mi scaraventò contro il muro della stanza, le ossa mi facevano male, avevo paura di Drakul, più di chiunque altro.
-Tu sei un’Akashi e gli Akashi hanno sempre ragione, gli akashi non sbagliano mai anche quando hanno torto!!-
-Si ma….-
-Niente ma-
-Ti prego!!-
E Drakul Til’ Astaroth Karshin Darkan II annuì, per la prima volta nella vita cedeva alle preghiere di una donna.
-Ma ad una condizione, dovrai uccidere con le tue stesse mani chi ti ha fatto questo, tu sei un’Akashi devi distinguerti fin da subito, dovrai rendere palese la differenza di livello, di forza e di crudeltà che c’è tra te e un semplice vampiro di infima categoria.-
Annuii.
“Cessa di essere chi eri, e diventa ciò che vuoi” queste parole mi risuonavano come un’eco nella testa. Come potevo decidere di smettere di essere me stessa? Fu quando drakul mi costrinse ad uccidere per la prima volta che capii. Io avevo paura di ammettere che ero morta ma che al contempo ero su questa terra, temevo ciò che ero diventata e il mio corpo e la mia mente rifiutavano di accettarlo. Quando attaccavo, trasmettevo la mia paura di uccidere, quando mi difendevo quella di morire, quando mi trasformavo la paura di ciò che ero. Tuttavia non potevo certo modificare il passato, non potevo tornare ad essere quella di un tempo, dovevo rinascere, proprio come l’araba fenice, dalle mie ceneri. E fu quello che feci, smisi di essere chi ero per diventare Shelke Til’Alraune Anael Darkan III.

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May 28

Japan, ciliegi in fiore e cosplay

 

 

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"Perché visitare il Giappone? La risposta più semplice potrebbe far riferimento ai ciliegi in fiore che ricoprono Kyoto a primavera, alla cima azzurra del monte Fuji, alle meravigliose acque dell’arcipelago di Okinawa. In realtà un viaggio nella terra del Sol Levante offre al turista l’opportunità irripetibile di osservare un mondo in cui il rispetto di secolari tradizioni e lo sviluppo della tecnologia più avanzata si fondono senza apparenti contrasti; offre la possibilità di interagire in un contesto al quale siamo culturalmente così estranei da provocare situazioni di isolamento e incomprensione quasi totali; permette di camminare per strada, incontrare moltitudini di kou-gyaru (le studentesse del liceo in divisa scolastica), e provare un fortissimo senso di dejà vu che ci catapulta nei cartoni animati con cui abbiamo convissuto negli ultimi vent’anni… semplici sensazioni, tuttavia più che sufficienti da sole a rispondere alla domanda."
Peccato che mia madre non la pensi esattamente in questo modo!!! Ebbene si lo ammetto sto cercando di convincere la mia adorata mammina a portarmi in giappone come viaggio di maturità l'anno prossimo!! Ovviamente la gentile vecchina è titubane poichè le spese economiche che andrebbero sostenute per un viaggio simile sarebbero piuttosto elevate. Tuttavia io sono disposta a fare carte false pur di raggiungere il paese dei ciliegi in fiore, indi per cui mi sto impegnando sin da ora per convincere la mia mammina a portarmici. E' uno dei miei sogni^^ andare in giappone e tornare con una valigia in più piena di gashapon, manga, illustration book, statuine, portachiavi, modellini, strani aggeggi, giapponsate, poster e hi più ne ha più ne metta!!! Ovviamente vorrei andarci d'estate, e sarebbe perfetto partire dopo la maturità!! In tale modo potrei davvero ammirare la bellezza dei ciliegi in fiore davanti al monte fuji e il risveglio della natura!!! Anche se chiedo troppo temo.
Però il giappone è una mia grande passione quindi almeno una volta nella vita devo andarci!!
 
Ho un annuncio da fare. Mi sono finalmente decisa a fare cosplay e dopo aver scartato una lunga serie di personaggi troppo complessi da realizzare come primo cosplay mi sono rimaste due opzioni.
La prima è Nami, la versione classica della bella piratessa creata dal genio di Oda, con la gonna arancione ornata di cerchi e la maglietta bianca a righe blu. Free Image Hosting at www.ImageShack.us La seconda opzione è la mitica Tifa, di Final Fantasy VI, si lei pensavo di realizzare il costume che indossa nel videogioco, mglietta bianca, bretelline e minigonna nera. Free Image Hosting at www.ImageShack.us Allora quale preferite? quale delle due mi consigliate? Perchè sono molto indecisa visto che fisicamente non assomiglio a nessuna delle due e comunque dovrei comprare una parrucca. allora allora???
 
Baci a tutti Alexiel

May 26

Mukke distrutte

"Cowparade è la grande mostra a tema di arte contemporanea che dal 1998, da un’idea del famoso scultore svizzero Pascal Knapp, invade tutti gli anni le vie delle metropoli del mondo portando la creatività degli artisti in mezzo alla gente.

Fino ad oggi Cowparade è stata in scena in 40 città (New York, Chicago, Sidney, Londra, Parigi, San Paolo, Tokyo, ecc.) coinvolgendo centinaia di creativi, attirando in media per ciascuna edizione oltre un milione di visitatori.

Dal 14 aprile 100 “mucche d’artista” in vetroresina, grandezza naturale, trasformate “ad arte” da artisti, stilisti, designer, architetti, fotografi affermati, invaderanno le strade, le piazze, i giardini di Milano. Le mucche verranno esposte, tra le altre location, in Galleria Vittorio Emanuele, Corso Vittorio Emanuele, Via Dante, Piazza della Scala, Corso Como, al Pac, alla Triennale, in Zona Tortona, in Bovisa, nelle metropolitane di Loreto, Duomo, Cadorna e negli aeroporti di Linate e Malpensa. [....]

L’evento ha avuto da subito il sostegno dell’Assessore all’Arredo, Decoro Urbano e Verde Maurizio Cadeo: “L’amministrazione comunale è orgogliosa di ospitare questa mostra itinerante, sia per quanto riguarda l’aspetto architettonico e del decoro urbano, sia per l’aspetto sociale grazie alla raccolta di fondi per Champions for Children. Milano si tingerà di colori sgargianti ed assumerà una veste allegra e divertente. Cowparade coniuga arte contemporanea, creatività, design e beneficenza e si configura come una scelta vincente per la nostra città”.

Cowparade è una mostra open air ironica, divertente e dissacrante. Il suo punto di forza è la “ripetibilità”. E’ una mostra che gira il mondo, ma i progetti sono tutti diversi, ogni città ha il suo background culturale e creativo. Cowparade è un laboratorio di ricerca artistica a 360 gradi, un movimento internazionale che sperimenta forme e linguaggi innovativi, diffondendo l’arte con immediatezza nel cuore di ogni città."

tratto da: Cow Parade milano 2007

Ecco come gli inermi animali hanno pagato per l'essersi apertamente schierati col popolo nerazzurro durante i festeggiamenti per il 15° scudetto...
 
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Le "mucche" della mostra itinerante Cow Parade sono state divelte dai piedistalli per essere distrutte, bruciate o buttate nella fontana di piazza San Babila
 
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Queste mucche girano il mondo dal 1998 e dovevano arrivare in Italia per venre distrutte da un branco di cretini esaltati, complimenti davvero una società civile!!!!
May 22

Sex, Crimes and Vatican

Il mio post di oggi nn deve essere abbellito, nè colorato. Riporto qui sotto il link del video "Sex, crimes and Vatican" un documentario americano riguardo agli abusi su minori effettuati da membri della chiesa. Quello che sconvolge non è la pedofilia in sè ma il tentativo continuo di occultare tali crimini da parte della chiesa stessa. Io sono rimasta seriamente scioccata.

 
Vi riporto qui sotto il dialogo del documentario ( se siete interessati al video lo trovate in fosndo al post):

 

Interno, Tribunale, il Pubblico Ministero e Padre Oliver O’ Grady

PM: Mostri alla telecamera come pensa di apparire quando commette un abuso sessuale, come se lo stesse facendo adesso.

O’ Grady: ok!

PM: Può mostrarcelo ora, Oliver?

O’ Grady: ora ve lo mostro.

Speaker: questo è padre Oliver O’ Grady, un prete cattolico. La Chiesa sapeva che era pedofilo.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sa approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: Ciao, Sally. Come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? Tu per me sei davvero speciale, mi piaci molto.

Speaker: Invece di denunciare O’ Grady la Chiesa lo protesse, nascondendolo alle autorità. Quando si venne a sapere quello che succedeva a Ferns, le autorità ecclesiastiche locali, in ossequio alle direttive segrete della Chiesa Cattolica, misero tutto a tacere. Responsabile di quella imposizione fu il Cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.  

Esterno, giorno, Contea di Wexford, Irlanda

Speaker: La diocesi di Ferns è una striscia di città e villaggi che popolano la costa. Quattro anni fa, Padre Sean Fortune si trovò al centro di un’inchiesta a largo raggio sugli abusi del clero sui minori. Lo scandalo venne fuori quando si parlò di un documento segreto del Vaticano, che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi. Colm O’ Gorman fu una delle vittime ed è tornato a Ferns per fare i conti col suo passato. All’età di 14 anni Colm fu violentato da Padre Fortune.

Colm: Ogni domenica mattina, dopo aver abusato di me, Padre Fortune mi lasciava nel suo letto e scendeva a dire la sua prima messa. Poi tornava ad abusare di me. In seguito andavamo a far colazione insieme e dopo presenziavo alla sua seconda messa.

Speaker: la Chiesa locale sapeva che Padre Fortune era un pedofilo, ma invece di informare la Polizia cominciò a trasferirlo da una parrocchia all’altra. Quando esplose lo scandalo Padre fortune si ammazzò prima del processo. Indagando su chi lo aveva aiutato a nascondere le sue malefatte, Colm riuscì a scoprire che era stato il più vecchio esponente della diocesi: l’Arcivescovo Brendan Comiskey.

Giornalista:  Comiskeyè stato lei  ad aiutare Padre Fortune ad abusare dei suoi ragazzi?
COMISKEY: Quando venni a conoscenza del fatto, lo cacciai dalla parrocchia e lo indussi ad andare da uno psicoanalista.

Giornalista: Dopo che erano trascorsi sei anni? Perché non lo ha fermato prima?

Speaker: quella stessa settimana Komiskey fu richiamato a Roma.

Comiskey: giovedì scorso ho presentato al Papa le dimissioni come Vescovo di Ferns. Sono stato a Roma appunto per questo.

Speaker: Comiskey si dimise. Dopo le sue dimissioni ci furono tante altre storie di abusi. Adesso Colm dirige una associazione irlandese che si occupa delle vittime. Ha ottenuto l’apertura di un inchiesta. Lo scorso ottobre fu scoperto che la copertura dell violenze aveva coinvolto diversi preti.

COLM: Il giornale locale ha descritto con abbondanza di particolari le violenze esercitate da ventisei preti su un centinaio di adolescenti. I preti erano coperti dalla cultura del segreto e dal terrore dello scandalo che hanno indotto il nuovo vescovo ad anteporre gli interessi della Chiesa alla sicurezza dei bambini.

Speaker:  le indagini misero in luce come il documento segreto Crimen Sollicitationis decretasse cosa fare con i preti pedofili. Incontrando le altre vittime di Ferns, Colm si rese conto che il documento indicava come mettere a tacere le accuse di abusi.

AIDAN DOYLE (una delle vittime di Ferns): sto guardando la stanza in cui accadde, 40 ani fa… dopo quarant’anni mi ricordo ancora di quello che accadde dietro quella porta, nella pace e nella quiete di un sabato pomeriggio, dietro quella finestra.

Speaker: Aidan Doyle fu educato dai preti,  in una scuola cattolica.

AIDAN: il terrore cominciò verso le 3, quando Padre fortune entrò in camera mia col pretesto di aiutarmi ad imparare la musica. Un attimo dopo tutto cambiò. Mi  gettò improvvisamente sul letto, mi intimò di giacere accanto a lui sul letto, come fosse la sua area privata. Poi mi… (emozionato) picchiò e mi violentò. Diceva: “ mi sarai intimamente vicino. Sarai la mia persona speciale”. Fu allora che finirono le mie speranze e i miei sogni. E mi chiesi quanto sarebbe durato quell’incubo.

Speaker: Dopo l'aggressione, Aiden raccontò a un altro prete quello che gli era accaduto, ma questi, invece di rivolgersi alle autorità, invocò i dogmi della fede, impedendo ad Aidan di confidarsi con qualcuno.
AIDEN: Mi disse: “ applicherò il segreto confessionale, non dovrai mai parlare dell’accaduto. Dovrà restare un segreto”. Ma subito dopo mi chiesi perché avrei dovuto farlo,visto che non ero io il colpevole.

Speaker: Aidan non lo sapeva, ma il dovere del silenzio era parte di una delibera segreta della Chiesa Cattolica, chiamata Crimen Sollicitationis. La direttiva fu emanata nel 1962 ed ai vescovi cattolici di tutto il mondo fu raccomandato di tenerla in cassaforte. Istruisce su come trattare con i preti che adescano dal confessionale. Ma tratta anche di atti esterni ed osceni con bambini di entrambi i sessi, di pedofilia.

Originariamente scritto in latino, impone l’assoluta segretezza alla vittima, al prete incriminato, ai testimoni. La pena per chi rompe il giuramento è la scomunica immediata.

AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto.

Speaker: Aiden restò così impaurito che ha taciuto per quarant'anni. Il prete che l'ha stuprato non è stato mai punito. Per capire a fondo il Crimen Sollicitationis, Colm si incontrò con Padre Tom Doyle, un esperto di diritto canonico, un tempo stimato in Vaticano, ma oggi non più a causa del suo interessamento agli abusi del clero.

DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica i copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.

Speaker: Fu Ratzinger a imporloper 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.

DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.

COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre savano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.  

Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle gerarchie ecclesiastiche.

COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.

Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa.

Speaker: Quando un prete fu accusato di abusi, fu semplicemente trasferito e Padre Patrick prese il suo posto.

WAL: La maggior parte dei casi non fu mai scoperta. La Chiesa è riuscita proprio in questo. Quello che realmente la hiesa vuole nei casi di abuso e violenza sui bambini, è che nessuno lo scopra, che tutto sia messo a tacere, che tutto sia soffocato. Se c’è bisogno di pagare, o di trovare un accomodamento, viene fatto. Avevamo un budget di 7 milioni di dollari nel 1996, destinato a questi casi. Ma soprattutto, dovevamo rispettare l’ordine che imponeva il segreto e dovevamo attenerci a qest’ordine, per soffocare gli scandali. Si poteva fare il possibile per le vittime, ma l’essenziale era mantenere la stabilità, la pace e la calma. Quindi quello che si doveva realmente fare era celare lo scandalo.

Speaker: Padre Patrich allora lasciò il clero e si unì ai difensori delle vittime. Il primo caso che affrontò fu quello di uno stupratore insaziabile, Padre Oliver O' Grady, ordinato in Irlanda, ma operante in California.

O'GRADY: Giuro davanti a Dio che la deposizione che sto per fare sarà la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità.

Speaker: O’ Grady depose l'anno scorso in un processo nel quale era accusato di aver sodomizzato un bambino più di cento volte.

O'GRADY: Se il bambino era alto o grasso non mi attirava.  Preferivo bambini che fossero piuttosto magrolini, dei quali mi attraeva la zona genitale, che una forza irresistibile mi costringeva a toccare, a scoprire, a guardare. Solo in questo tipo di bambini.

Speaker: ha ammesso che le sue vittime sono state almeno 30 in 20 anni.

PM: Si sentiva attratto anche dalle ragazzine? Le trovava attraenti?

O' GRADY: Se avevano un vestito corto, o qualcosa di simile, che mi tentava, sollevavo le loro vesti quasi inconsciamente, o meglio, in maniera che loro non se ne accorgessero. Volevo solo guardare i loro indumenti intimi.

PM: E lo trovava piacevole?

O’ grady: Si, certo! Provavo più piacere che a toccarle. Nel caso delle bambine, almeno.

PM: Come saluterebbe una ragazzina che sta approcciando? Supponiamo che si chiami Sally.

O’ Grady: “Ciao, Sally, come stai? Vieni, fatti abbracciare. Sei bella lo sai? E per me sei davvero speciale. Mi piaci molto”. Lei potrebbe rispondere: “Anche tu mi piaci” e io l’abbraccerei più stretta.

Speaker: O'Grady fu messo in prigione per sette anni. Adesso vive in Irlanda. Le sue vittime accusano il suo superiore, il cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney, di aver trasferito O'Grady da una parrocchia all'altra per evitare lo scandalo.

PM: Il vescovo sapeva degli abusi, nel 1976?

O’ GRADY: Si!

PM: Li aveva già commessi, giusto?

O’ GRADY:  Si!

PM: Dopo quello che ha fatto si ritiene ancora un Prete?

O'GRADY - Certamente no.

Speaker: Nel 2002 la Chiesa cattolica americana reagì allo scandalo che montava, istituendo un'associazione indipendente, chiamata Comitato Nazionale per il Riesame.  Questi, per prima cosa, analizzò la reale portata del problema.

ANNE BURKE (Comitato Nazionale per il riesame): La cosa più interessante riscontrata fu che la situazione non era epidemica. Nessuna diocesi aveva più casi di abuso rispetto alle altre. Il Comitato rilevò una situazione endemica: dall’Atlantico al Pacifico. Le stesse percentuali di violenze sessuali in ogni diocesi.

SPEAKER: Il Comitato analizzò questi problemi e i risultati indussero il Presidente del Comitato stesso a paragonare la segretezza della Chiesa a quella della Mafia.

Giornalista: Frank Keating, Governatore dell’Oklahoma, si è dimesso da Presidente del Comitato nazionale del Riesame. Il Comitato indaga sugli abusi sessuali commessi dai preti cattolici e Keating ne era a capo da appena un anno. Il contenzioso è cominciato con l’intervista rilasciata da Keating a L.A. TIME, in cui comparava la gerarchia ecclesiastica a Cosa Nostra.

SPEAKER:  Nella lettera di dimissioni Keating disse: “i preti non obbediscono ai mandati di comparizione, fanno sparire i nomi  degli stupratori. Questa è una organizzazione criminale, non la mia Chiesa”.

Il Comitato comunque andò avanti e produsse una Carta per la protezione dei bambini. In tutto l'Occidente le accuse contri i preti provocarono risposte di questo tipo. In Inghilterra la Chiesa Cattolica ha introdotto un sistema di protezione dei bambini. Ma queste direttive sono frammentarie e il Vaticano non ha un solo documento fatto per proteggere i bambini dagli abusi sessuali da parte dei preti.

COLM: In America, nonostante la spinta alla trasparenza, quando l'attenzione dei Media calò, la Chiesa continuò ad analizzare le accuse in segreto, continuando ad emarginare le vittime.
BURKE: Non abbiamo esaminato prove sufficienti a dimostrare  che siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. Non possiamo fidarci e la situazione sta peggiorando, perché la Carta viene osservata sempre meno e molte diocesi non riescono a trasferire i preti incriminati. Non possiamo aver fiducia, stando così le cose. Pensavamo che gli ultimi quattro anni avessero insegnato sia a noi che ai vescovi  abbastanza per riuscire a tenere la situazione sotto controllo. E invece da quello che avviene nella Chiesa ci accorgiamo che ogni mese, ogni settimana accade qualcosa di nuovo e ci spinge a credere che la Chiesa non impara niente dagli errori del passato.

SPEAKER: C'è incompatibilità la legge civile e le regole della Chiesa, tra la protezione dei bambini e gli ordini del Cardinale Ratzinger.

PADRE TOM DOYLE: Non esiste nessun accordo per aiutare le vittime e nemmeno quelli che cercano di aiutarle, esiste però un accordo tacito per mentire sulla esistenza del problema. In quanto ai preti incriminati, non vengono sottoposti a inchiesta né perseguiti, ma semplicemente rimossi in segreto e senza rivelare i motivi del provvedimento. C'è una totale mancanza di considerazione per le vittime e per i minori destinati a essere le loro nuove vittime nella nuova parrocchia. Ma questo non accade solo negli Stati Uniti. In ogni paese del mondo avviene nello stesso modo.

SPEAKER: In alcuni paesi, la Chiesa non attua alcun procedimento per la tutela dei bambini. Colm scoprì che il Crimen sollicitationis non ha riempito il vuoto di credibilità che si era venuto a creare.
COLM: Sono in Brasile, il più grande Paese cattolico al mondo con 125 milioni di fedeli. Sembra un paradiso ma c’è miseria e ignoranza. C’è il turismo sessuale e i bambini hanno bisogno di protezione. La Chiesa non sembra aver imparato la dura lezione ricevuta dal mondo occidentale.
SPEAKER:  Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.

COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato trasferito almeno quattro volte.  aveva continuato comunque a violentare minori in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.

SPEAKER:  Il prete abitava vicino a una certa donna Elsa, che viveva col nipote Warley, di 5 anni. Si offrì di dare al bambino lezioni di chitarra.

ELSA: Una domenica mattina mi confidò: “so fare l’amore”. Io risposi: “ma che dici! Sei ancora piccolo. Di che parli?” Rispose: “ non l’ho detto a mamma e papà perché mi picchierebbero”. E io: “non lo faranno. Dimmi che succede.” E così imparai chi era Padre Tarcisio. Lo avevamo mandato da lui perché pensavamo fosse in buone mani, pensavamo che fosse una brava persona, che parlasse la Parola di Dio. Mi fidavo: sono sempre stata Cattolica, non mi aspettavo questo, da un prete.  Da allora quando i bambini lo incontravano lo chiamavano "mogliettina del prete" e lui si arrabbiava così tanto da piangere. Spesso mi dice che vuole solo morire.  

SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger  che istruiva le cause per abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?

COLM: E' sorprendente constatare che la storia è sempre la stessa, in ogni tempo e in ogni luogo. I vescovi trasferiscono i preti che hanno già stuprato dei bambini in altre parrocchie dove continueranno a commettere altri crimini sessuali. Questo ragazzino è stato violentato nel 2002, mentre gli scandali del clero sconvolgevano gli Stati Uniti e l'Irlanda. Mentre il Vaticano cercava pretesti per giustificarli. Proprio allora questo bambino è stato violentato, in Brasile. Adesso il ragazzino vuole morire, perché ha perduto la gioia di vivere e a scuola lo chiamano "la ragazza del prete". E la Chiesa non ha mosso un dito. Nessuna terapia, nessun appoggio, nessun sostegno, niente di nente. Non è giusto. Non è affatto giusto.

SPEAKER: Nonostante quel prete avesse già abusato di un tredicenne a San Paolo, Donna Elza sostiene che la Chiesa e la comunità la costrinsero a riversare le accuse sul nipotino.
DONNA ELZA: La Chiesa era arrabbiata con me e la gente mi evitava.  Mi sentivo scomunicata dalla comunità. Ma ho continuato a credere a mio nipote.

COLM – La gente non capì. Ma allora lei aveva la sua fede, mentre oggi l'ha perduta.
ELZA: Abbiamo dentro un’enorme tristezza. Mio nipote cres